WishList

Buona domenica lettori,

nonostante i tanti impegni cerco sempre di essere presente, e quindi eccomi qui con un articolo fresco fresco. Oggi non voglio parlarvi di nessun libro che ho già letto, bensì di qualche libro che ancora non ho e desidero leggere.

Il primo libro della mia WishList di cui desidero parlarvi è STONER di John Williams: Pubblicato da Fazi Editori nel 2012, in realtà fu pubblicato dallo scrittore nel 1965 senza riscuotere però tanto successo. Ciò che maggiormente mi attrae di questo libro è questa storia apparentemente normale che è raccontata in modo tutt’altro che ordinario.stoner

TRAMA: William Stoner ha una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato, mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita, per quasi quarant’anni è infelicemente sposato alla stessa donna, ha sporadici contatti con l’amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo, per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante. Come riesce l’autore in questo miracolo letterario?

Il prossimo libro di cui vi parlo è “IL MONDO NUOVO” (Brave New World) di Aldous Huxley. Scritto nel 1932, è considerato come terzo elemento in una trilogia distopica di cui fanno parte anche “1984” di George Orwell e “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury, libri che ho letto e ho amato. Prima ancora di “Hunger Games” o “Divergent”, questi erano i distopici che muovevano alla società di quel tempo una forte critica, che possiamo ancora udire se tendiamo bene l’orecchio. E’ reperibile nella collana Oscar Mondadori.il mondo nuovo

TRAMA: Il mondo nuovo è ambientato in un immaginario stato totalitario del futuro, pianificato nel nome del razionalismo produttivo, dove tutto è sacrificabile a un malinteso mito del progresso. I cittadini di questa società non sono oppressi dalla guerra né dalle malattie e possono accedere liberamente a ogni piacere materiale. Affinché si mantenga questo equilibrio, però, gli abitanti, concepiti e prodotti industrialmente in provetta sotto il costante controllo d’ingegneri genetici, durante l’infanzia sono condizionati con la tecnologia e con le droghe e da adulti occupano ruoli sociali prestabiliti secondo il livello di nascita. In cambio del mero benessere fisico, i cittadini devono insomma rinunciare a ogni emozione, a ogni sentimento e a ogni difesa della propria individualità.

Ora invece vi parlo di una novità in libreria, che io stesso ho scoperto solo ieri curiosando su un blog: “LE ANATRE DI HOLDEN SANNO DOVE ANDARE” di Emilia Garuti, in libreria da Maggio, edito Giunti. A primo impatto sono stata colpita dal titolo, avendolo percepito come un chiaro riferimento a uno dei miei libri preferiti “Il giovane Holden”. L’autrice di solo venti anni, dice:

Volevo fare come Brizzi e Salinger – con le dovute proporzioni tra tutti ovviamente – e scrivere un libro che desse voce a un personaggio giovane, come me, senza scadere negli stereotipi della giovinezza.le anatre

TRAMA: Un’allergia diffusa verso l’ipocrisia degli adulti, da quegli immaturi dei suoi genitori, l’orrore puro per il lieto fine e le soluzioni preconfezionate e, soprattutto, una voglia matta di dare del filo da torcere a ”Denti L’Oréal”, la psicologa col muso da lucertola che mamma e papà pagano profumatamente per mettere un freno ai suoi colpi di testa. Questa è Will, per la precisione Willelmina, l’eroina irriverente e sognatrice di questo libro, che, come un lupo ferito, ha decisamente smarrito il branco. Nell’arco di un settembre nero che chiude l’ultima estate da liceale, mentre i suoi coetanei si fanno elettrizzare dalle mille luci della vita universitaria, Will si aggira senza meta come un’aliena su un pianeta sconosciuto. Unico scudo: l’ironia. E la musica, certo. E improvvisamente Matteo, il ragazzo strano e ”poco collaborativo” della sala d’attesa, che la rincorre per mezza città nel tentativo di riportarla indietro. Che cosa vuol dire davvero essere giovani? E quanto costa l’autenticità?
A chi si è fermato e non sa dove andare, a chi si sente fuori sincrono, fragile, confuso e sbagliato. A chi è giovane adesso e a chi non lo è più, ma ha buona memoria. Tutti, almeno in una fase della vita, abbiamo potuto dire: io sono Will.

Inutile dire che imitare Salinger e Brizzi, non è cosa semplice. Ho trovato anche parecchi pareri discordanti su internet, recensioni positive e non e quindi la mia curiosità è aumentata, chissà l’autrice a che livello si è posta riguardo Holden e Jack Frusciante.jackfrusciante

tumblr_nnw9qrAu5V1rwuzlmo1_1280E per oggi, basta così. Questi sono solo alcuni dei libri presenti nella mia lista dei desideri. Voi li avete letti? In caso di risposta affermativa vi sarei molto grata se mi lasciaste un vostro parere o anche qualche consiglio. Ovviamente se avete qualche libro da consigliare è tutto ben accetto. E detto questo vi saluto.

Tschüss, Em.

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