Veleno d’Inchiostro (citazioni)

Salve sognatori,

oggi per la nostra sezione dedicata alle sezioni ho deciso di proporvi l’ultimo libro che ho letto, la cui recensione apparirà verso la fine del mese sul blog: Veleno d’Inchiostro di Cornelia Funke. Il libro è il secondo della trilogia del mondo d’inchiostro della quale ho già pubblicato la recensione del primo volume, in estate: Cuore d’Inchiostro.images

Anche questo mi è piaciuto davvero tanto e ora ecco a voi alcune delle citazioni che ho apprezzato di più. Buona lettura!

“-Non è strano come un libro diventi più spesso se viene letto e riletto in continuazione?- aveva osservato Mo un giorno. -Come se ogni volta, fra le pagine, rimanesse attaccato qualcosa: sensazioni, pensieri, rumori, odori… E quando a distanza di anni li riapri, ritrovi te stesso, un po’ più giovane, un po’ diverso, quasi il libro ti avesse conservato  come un fiore fatto seccare fra le pagine… un po’ estraneo, un po’ familiare.”

“Era veramente entrata nella storia che voleva, come aveva spesso sognato a occhi aperti. Solo che questa volta non c’era bisogno di calarsi nei panni di un personaggio del romanzo: no, questa volta sarebbe stata proprio lei a partecipare agli eventi.”

“Come fai a dire che vogliono tornare indietro? Se io fossi là, vorrei restarci per sempre! Non c’è nessun altro luogo al mondo che mi attiri anche solo la metà del colle su cui si erge il castello del Principe Ghiottone. Quante volte mi sono immaginato di passeggiare per il mercato di Ombra, di alzare lo sguardo e scorgere gli stendardi con il leone rampante, di vagare per la Selva Senza Vie e osservare Dita di Polvere che ruba il miele agli elfi del fuoco.”tumblr_nvsjprMxSg1sg7jo9o1_500

“-Sai un fatto strano?- disse lei. -Anche se adesso potessi, non tornerei indietro. E’ un follia, no? E’ come se fossi voluta venire qui da sempre, in un posto come questo. E perché poi? E’ terribile! Terribile e bellissimo!”

“-Disperato? Be’, e allora? Anch’io lo sono!- ribattè lui. -La mia storia sta affondando in un mare d’infelicità! Ho paura delle parole, Meggie. Prima erano miele, ora sono veleno, veleno puro! Ma cos’è un poeta che non ama più le parole? Che cosa sono diventato? Questa storia mi divora, mi stritola, proprio me, il suo creatore!”

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