Ti consiglio cinque libri #6

Buongiorno a tutti,

siccome siamo ragazze molto affettuose e vi vogliamo bene, ci scervelliamo spesso a pensare quali libri potremmo consigliarvi. Ovviamente sono sempre libri che ci hanno lasciato un bellissimo ricordo e conquistato un posto speciale.

Cerchiamo sempre l’occasione per riproporvi la rubrica “Ti consiglio cinque libri”, sebbene siamo solo al sesto appuntamento in quasi due anni di attività. Oggi vogliamo recuperare con cinque titoli strepitosi, avete preso carta e penna?

Per convincervi questa volta non ve ne parleremo, ma vi lasceremo delle citazioni

Giro di vite di Henry James

Vivete più che potete; è uno sbaglio non farlo. Non è tanto importante fare quello che fate purché viviate la vita che desiderate. Se non avete avuto una vita “vostra”, che cosa mai avete avuto?

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Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron

Quasi tutti pensano che le cose non siano vere finché non sono state dette, che sia la comunicazione, non il pensiero a dargli legittimità. È per questo che la gente vuole sempre che gli si dica «Ti amo, ti voglio bene». Per me è il contrario: i pensieri sono più veri quando vengono pensati, esprimerli li distorce o li diluisce, la cosa migliore è che restino nell’hangar buio della mente, nel suo clima controllato, perché l’aria e la luce possono alterarli come una pellicola esposta accidentalmente.

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Sei personaggi in cerca di autore di Luigi Pirandello

“Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com’egli l’ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!”

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Stoner di John Williams

“A quarantatré anni compiuti, William Stoner apprese ciò che altri, ben più giovani di lui, avevano imparato prima: che la persona che amiamo da subito non è quella che amiamo per davvero e che l’amore non è una fine ma un processo attraverso il quale una persona tenta di conoscerne un’altra.”

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Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque

“Non siamo più spensierati, ma atrocemente indifferenti. Sapremmo forse vivere, nella dolce terra: ma quale vita? Abbandonati come fanciulli, disillusi come vecchi, siamo rozzi, tristi, superficiali. Io penso che siamo perduti.”

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Siamo riuscite a convincervi a leggerne almeno uno? Riuscite, inoltre, a capire quale tra questi è il mio preferito? Fateci sapere!

Tschüss, Em.

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