Siddharta | Citazioni

Buongiorno a tutti,

oggi per la mia rubrica preferita ho voluto scegliere un libro che forse alcuni considerano un po’ pesante o che hanno abbandonato, ma che nasconde comunque piccole perle al suo interno. Il libro in questione è “Siddharta” di Herman Hesse.

“E dove si poteva trovare l’Atman, dove abitava, dove batteva il suo eterno cuore, dove altro mai se non nel più profondo del proprio io, in quel che di indistruttibile ognuno porta in sé? Ma dove, dov’era questo Io, questa interiorità, questo assoluto? Non era carne e ossa, non era pensiero né coscienza.”

“Cos’è la concentrazione? Che l’abbandono del corpo? Che cos’è il digiuno? La sospensione del respiro? Tutto questo è fuga di fronte all’Io, breve pausa nel tormento di essere Io, è un effimero stordimento contro il dolore insensato della vita. La stessa evasione, lo stesso effimero stordimento prova il bovaro all’osteria, quando si tracanna alcuni bicchieri di acquavite o di latte di cocco fermentato. Allora egli non sente più il proprio Io, allora non sente più le pene della vita, allora prova un effimero stordimento. E prova lo stesso, sonnecchiando sul suo bicchiere di acquavite, che provano Siddharta e Govinda quando riesco a sfuggire, grazie a lunghi esercizi, dai loro corpi.”


“Permetti solo che io ti metta in guardia contro la molteplicità delle opinioni e contro le contese puramente verbali. Le opinioni non contano niente, possono essere belle o odiose, intelligenti o stolte, ognuno può adottarle o respingerle. Ma la dottrina che hai udito da me, non è mia opinione, e il suo scopo non è di spiegare il mondo agli uomini avidi di sapere. Un altro è il suo scopo: la liberazione del dolore.”

“Che io non sappia nulla di me, che Siddharta mi sia rimasto così estraneo e sconosciuto, questo dipende da una causa fondamentale, una sola: io avevo paura di me, prendevo la fuga davanti a me stesso! L’Atman cercavo, Brahma cercavo, e volevo smembrare e scortecciare il mio Io, per trovare nella sua sconosciuta profondità il nocciolo di tutte le cortecce, l’Atman, la vita, il divino, l’assoluto. Ma proprio io, intanto, andavo perduto a me stesso.”

“Ora Siddharta non me lo più lasciar scappare! Basta uccidermi e smembrarmi, per scoprire un segreto dietro le rovine! Non sarà più lo Yoga-Veda a istruirmi, né l’Atharva-Veda, né gli asceti, né alcuna dottrina. Dal mio stesso Io voglio andare a suola, voglio conoscermi, voglio svelare quel mistero che ha nome Siddharta.”

“Quando uno leggere uno scritto di cui vuole conoscere il senso, non ne disprezza i segni e le lettere, bensì le decifra, li studia e li ama, lettera per lettera. Io, invece, io che volevo leggere il libro del mondo e il libro del mio proprio Io, ho disprezzato i segni e le lettere, a favore d’un significato congetturato in precedenza, ho chiamato illusione il mondo delle apparenze, ho chiamato il mio occhio e la mia lingua fenomeni accidentali e senza valore.”

“Egli vedeva gli uomini vivere per loro, li vedeva per loro compiere sforzi smisurati, intraprender viaggi, far guerre, sopportare fatiche e sofferenze infinite, e proprio per questo ora poteva amarli, vedeva la vita, il principio vitale. Degni d’amore e d’ammirazione erano questi uomini nella loro cieca fedeltà, nella loro forza e tenacia altrettanto cieche. Che cosa mancava loro, che cosa aveva di più il saggio, il filosofo, se non un’unica inezia, un’unica, piccola, meschinissima cosa: la coscienza, il pensiero consapevole dell’unità di tutta la vita?”

“Le parole che colgono il significato segreto, tutto appare sempre un po’ diverso quando lo si esprime, un po’ falsato, un po’ sciocco e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d’accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d’uomo suoni sempre un po’ sciocco alle orecchie degli altri.”

Queste erano solo alcune delle bellissime citazioni contenute all’interno di Siddharta, spero vi siano piaciute e vi abbiano convinto a leggerlo. Se, invece, volete aggiungerne altre potete farlo nei commenti.

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Tschüss, Em.

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  • Rileggere queste citazioni, è sempre un piacere. 🙂

    • Emanuela

      Concordo decisamente 🙂