Poirot sul Nilo | Recensione

Salve a tutti,

oggi parleremo della regina del giallo, ovvero Agatha Christie. Sinceramente non ho mai letto o sentito pareri negativi su di lei, eppure dalle mie parti i suoi libri all’usato sono sempre quelli che si trovano più facilmente. Il primo libro che ho letto di suo è stato “Dieci piccoli indiani” che mi ha colpito tantissimo con la sua maestria, ma era passato anche troppo tempo e avevo decisamente bisogno di leggerne un altro. Una delle mie letture è stata, quindi, Poirot sul Nilo, un altro suo grande capolavoro e del quale parleremo in quest’articolo.

L’ispettore Hercule Poirot è in vacanza in Egitto, ma suo malgrado si troverà immischiato in una serie di omicidi che avranno luogo sul Karmak, scatenati dall’invidia per una giovane ereditiera americana Linnet Ridgeway, attualmente in luna di miele. Se si è giovani, belli e sfacciatamente ricchi si finisce sempre per richiamare l’attenzione degli altri e spesso anche l’invidia, ma se poi si è anche un cattivi e viziati tutto peggiora, no?

Si imbarcano sul Karmak altri personaggi di spicco della società inglese e americana e tutti, per un motivo e un altro trascorreranno una vacanza molto diversa da quella che immaginavano, chiedendosi chi sia l’assassino e chi sarà la prossima vittima, se ce ne sarà un’altra.

È la prima indagine che leggo del famoso Hercule Poirot, intelligente, scaltro ma anche vanitoso. La sua fama lo precede e anche quando vorrebbe godersi un po’ di pace viene raggiunto da casi che aspettano solo lui per essere risolti. Questa volta, insieme al Colonnello Race, sua vecchia conoscenza, avrà non pochi grattacapi e alcune domande non sembrano proprio avere risposta, i quesiti rimarranno irrisolti fino alla fine, quando finalmente una lampadina si accenderà e l’ispettore belga ci illustrerà magnificamente la soluzione a quest’ultimo delitto.

Lo stile è incalzante, le pagine scorrono una dopo l’altra perché la sete di sapere è troppa anche per dormire e se il sonno vi colpirà sul più bello, al mattino il primo pensiero sarà proprio quello di scoprire l’assassino. Questo è quello che rende Agatha Christie ancora oggi tanto popolare: storie originali e mai banali, un ritmo incalzante che rende la lettura fresca e rilassante, senza però lasciare da parte la logica e il cervello. Anche la sottoscritta che non è una cima quando si tratta di indovinare i colpevoli e non è questa grande divoratrice di gialli può farsi rapire dallo stile dalla Christie e provare a risolvere i suoi casi. Queste sono caratteristiche che rendono i suoi libri adatti a tutte le età, non posso che consigliarvi anche “Poirot sul Nilo”.

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Tschüss, Em.

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