Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola

Buongiorno,

Appartengo a quella categoria di persone che quando leggono un bel libro sentono dentro di sé il forte sentimento di andare a cercare tutto ciò che ha scritto l’autore, e se è contemporaneo di seguirlo fino alla sua prossima pubblicazione.

È proprio così che mi sono ritrovata fra le mani il libro di Alessia Gazzola, autrice che ormai è riuscita a conquistare per sempre un posticino nel mio cuore.

Questo romanzo è completamente diverso rispetto a ciò che uno si può aspettare, non faccio questa affermazione paragonandolo all’altra saga dell’autrice, poiché quella saga e questo libro appartengono a due generi diversi, lo dico paragonandolo ad altre commedie romantiche che ho letto.

Non è la fine del mondo ha come protagonista una giovane donna in lotta con la società d’oggi: per avere un posto fisso, per un lavoro degno dei suoi studi e uno stipendio meritato ma è costretta ad affrontare la realtà dove, malgrado tutto l’ottimismo, c’è sempre qualcosa che va storto. Emma De Tessent è un’incrollabile sognatrice, una ragazza con ferme convinzioni e una grande forza di volontà, virtù che vengono messe a dura prova quando la società di produzione cinematografica la licenzia. Emma però non s’abbatte e cerca in tutti i modi di riportare la sua vita alla normalità, imprese che si rivela essere difficile poiché ci sono molteplici fattori ad intralciare il suo cammino. La protagonista del romanzo è convita che tutte le disgrazie sono causate dal Karma, tutto ciò che accade ha un segreto non svelato dietro di sé, anche l’incontro con il produttore della Waldau: un individuo con tratti che apparentemente sembrano disarmonici ma che nell’insieme formano una sorta di bellezza che la attrare fin da subito. Emma, di fronte all’uomo che sembra essere il protagonista uscito da un film vichingo, non riesce a rimanere impassibile ma nemmeno si lascia nemmeno andate o sminuire di fronte a lui. Rimane una protagonista passiva che è consapevole dei propri sentimenti ma non per questo crea situazioni al limite dell’imbarazzo per conquistare il cuore del produttore. Uno dei fatti che ho apprezzato di più infatti è stato che l’autrice non è andata a creare situazioni quasi irreali pur di aver un lieto fine, piuttosto cerca di raccontare l’intera vicenda rispettano i tempi “reali” senza dare però l’impressione di un libro affrettato o con pochi dettagli, al contrario lascia il lettore piuttosto soddisfatto.

La volontà dell’autrice di non creare una relazione forzata porta nel libro a creare un’atmosfera che si respira nei romanzi dell’Austen, dove i protagonisti non finiscono fin da subito a prendere confidenza l’uno con l’altro ma ci sono prima dei pregiudizi, episodi mal compresi che fanno in modo da coinvolgere sempre di più il lettore.

Questo libro si rivelo essere una lettura molto fluente e ben scritta e quindi molto piacevole. Anche se è un romanzo che si legge in poche autore l’autrice riesce a mostra in esso tutta la sua cultura ricorrendo a citazioni, inserendo curiosità che sembrano il frutto di ricerche ben fatte, inoltre utilizza termini ricercati che danno al lettore la possibilità di leggere divertendosi ma anche di imparare qualcosa di nuovo.

Se state cercando un romanzo da leggere velocemente, con un po’ di romanticismo ma che non sia assolutamente banale allora questo libro fa per voi!

Alla prossima con altri consigli di letture

La vostra Rose.

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