Nei tuoi occhi | Recensione

Buona domenica a tutti,

oggi recensisco un libro da un po’ in vetta alle classifiche italiane: Nei tuoi occhi di Nicholas Sparks, ultimo romanzo dell’autore statunitense uscito lo scorso gennaio

Maria ha lavorato duro per diventare quello che è, un avvocato, e per ripagare i genitori di tutti i sacrifici che hanno fatto per lei. Ma arrivata a 28 anni non può dichiararsi soddisfatta: è bella, ma l’unico fidanzato che ha avuto l’ha tradita e ormai sembra attirare solo uomini che vogliono portarla a letto, compreso il suo datore di lavoro sposato. Colin, dal canto suo, ha avuto un passato burrascoso, scandito da scuola militare, tribunali e carcere, e ora è deciso a ricominciare, prendere una laurea e diventare insegnante di terza elementare. Non sarà il fato a farli conoscere, ma piuttosto la sorella di lei, Serena.sito-post

Forse sapete che non sono un’amante dei libri d’amore, ma Nicholas è stato tra i primi autori che ho scoperto, ho letto tutti i suoi romanzi e li ho amati tutti, a parte qualche eccezione e questo qui è una di quelle. La storia ha le carte in regola per essere sviluppata bene, con tanto di suspense alla fine, ma non è stato fatto: I due protagonisti si innamorano troppo velocemente, senza un motivo apparente che spieghi questa cosa, la prima sera si ritrovano già a raccontarsi tutta la loro vita e dopo due ore sanno già in testa loro di appartenersi. No, dico io: vi sembra reale? Nicholas ti sembra reale?

Insomma nelle prime 300 pagine nulla di eccezionale, si sviluppa questa storia d’amore che non mi ha lasciato granché, senza alcuna emozione, a parte qualche piccola eccezione e con due personaggi che personalmente ho quasi odiato: Serena e Lily – fidanzata del migliore amico di Colin. Queste due sembrano le classiche signorine che pensano solo a quello che possa dire la gente su di loro, che devono sempre sembrare perfette e avere attorno a loro una cerchia di ammiratori. Persino il modo in cui erano impostate le loro conversazioni me lo faceva credere. Tra l’altro vogliamo parlare della madre di Maria che dopo 30 anni in America non sa ancora parlare l’inglese come si deve? Dovrebbe aver trascorso tutti questi anni chiusa in casa per non averlo imparato e invece no, è proprietaria di un ristorante famosissimo, dove immagino ci siano un sacco di clienti statunitensi che parlano, appunto, inglese.images

Non so dirvi quanto questa cosa mi abbia dispiaciuta, dopo che la “La risposta nelle stelle” mi aveva deluso nel finale, questo interamente. Fortuna però che da pag. 300 in poi si riprende e leggiamo un po’ del vecchio Nicholas e questo mi ha un po’ risollevato il morale. Il libro comincia a trattare temi come la persecuzione e la vendetta personale, dando un tono più attivo al libro. Leggendo molte opinioni in giro sul web ho letto di persone che definivano quest’opera come la prima dell’autore a tingersi di giallo e di azione, ma permettetemi di dissentire:  vi siete dimenticati di “Quando ho aperto gli occhi” e “Vicino a te non ho paura”? Lo stesso autore, prima della pubblicazione in America di “See me” dichiarò di voler scrivere un’opera simile a queste due precedenti, peccato però che non abbia mantenuto alti gli standard.

Lo stile è come sempre semplice e scorrevole, e questo rende la lettura leggera e veloce, ci si ritrova velocemente alla fine ed è sempre un punto a favore se la trama non riesce a catturarti del tutto. Aspetterò il prossimo romanzo – che per ora non sta nemmeno scrivendo a quanto ne sappiamo – sperando che sia migliore.

Voi lo avete letto, cosa ne pensate? Sarei curiosa di leggere qualche vostra opinione.

[Voti: 1    Media Voto: 1/5]

Tschüss, Em.

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