Miss Peregrine, la casa dei ragazzi speciali | recensione

 

Salve a tutti lettori,

oggi vi lascio la recensione del primo libro della saga di Miss Peregrine, dal quale è stato tratto il film diretto da Tim Burton.

Trama: Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista o qualcos’altro, qualcosa di vivo e ancora pericoloso? Jacob decide di attraversare l’oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri orfani scampati all’orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e reperti di vite lontane, il ragazzo potrà stabilire se i racconti del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, siano stati solo invenzioni, buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, in quelle parole ci sia almeno un granello di verità, come suggerisce la strana collezione di fotografie d’epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle immagini ingiallite, bizzarre e inquietanti, fossero davvero speciali, dotati di poteri straordinari, forse addirittura pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?

Il libro inizia parlando delle favole che Jacob ascoltava da bambino, su personaggi e imprese straordinarie delle quali Abraham era stato testimone. Per un bambino con tanta fantasia quelli erano racconti bellissimi, fino a quando un giorno non si convince che sono solo favole e che le foto che suo nonno custodisce come ricordi non sono altro che fotomontaggi e non una realtà. La vera storia inizia quando Jacob trova degli indizi e inizia a riconsiderare le storie di suo nonno, partendo così in un viaggio alla scoperta della verità. Arriva in terre lontane e vive una avventura dietro l’altra, cose che sembrano sogni  e difficili da raccontare alle persone normali. Scopre un mondo nuovo, diverso da ciò che lui immaginava e capisce che forse non ha mai conosciuto se stesso veramente.

Inizia così questa storia fantastica, alternandola a foto di personaggi citati nel corso della narrazione, aggiungendo caratteri che ha quel po’ di noir e gotico. Non è una storia per bambini, anche se i personaggi in parte lo sono, non mancano riflessioni sulla vita e sulle scelte che i protagonisti prendono, scelte che ci ritroviamo a prendere tutti noi ogni giorno.

Lo stile rende l’intera narrazione intrigante e misteriosa dall’inizio alla fine, mantenendo alta la curiosità e facendo sì che si arriva alla fine in un batter d’occhio.

Consigliato 4/5

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Vì.

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