L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello | Recensione

Salve a tutti,

oggi vi parlo della mia ultima lettura, ovvero “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” di Oliver Sacks, neurologo statunitense che ha pubblicato diversi libri in Italia pubblicati da Adelphi.

In questo libro, come in altri, sono raccontati alcuni dei casi clinici che durante la sua vita da neurologo si sono distinti per un motivo o per un altro. L’opera è divisa in quattro sezioni in base alle malattie che hanno colpito le persone le cui storie sono raccontate. Sebbene non sia certamente un tipo di lettura che affronto normalmente ero molto incuriosita da questo libro di cui tutti mi avevano parlato benissimo e volevo capire cosa c’era di così speciale nel modo di scrivere di Sack. Così ho colto l’occasione e ho acquistato il libro a dicembre con un’offerta Amazon.

Con Sacks questi malati di mente – che la società ieri come oggi continua a evitare, rinchiudere e purtroppo spesso anche a trattar male e insultare – diventano persone vere, ognuna con caratteristiche peculiari che le rendono speciali. L’autore ha un modo davvero bello di parlarne perché gli restituisce quel valore umano che la comunità gli ha sottratto confinandole come bestie.

Sacks ci fa comprendere come per ogni cosa persa se ne ha un’altra guadagnata: là dove il paziente è stato colpito e ha perso determinate facoltà ha comunque acquistato e potenziato altro che lo ha reso speciale, particolare e che sfruttato può donargli quella pace dell’anima, quella felicità di cui ogni essere umano, merita avere.

“Oggi, con l’affermarsi delle neuroscienze e di tutte le loro meraviglie, è ancora più importante conservare la narrazione personale, considerare ogni paziente come un essere umano unico con la propria storia e le proprie strategie di adattamento e sopravvivenza.”

Spesso ci racconta come alcuni malati, dopo essere stati colpiti dalla malattia sono stati costretti ad abbandonare la loro passione, chiudendosi in sé, diventando taciturni e depressi. Tuttavia, anche dopo molti anni, una volta riprese quelle attività hanno ricominciato a schiudersi e a sorridere, se non esternamente anche dentro di sé.

Com’è comprensibile visto il tema del libro è usato spesso un vocabolario specifico, ma non eccessivamente in modo tale che anche chi non lo conosca non rimanga escluso durante la lettura. Io stessa non che ne sappia molto di scienza, ma lo stile di Sacks rende comprensibili certi concetti anche ai più poveri in materia. Questo per dirvi che, nel caso in cui foste interessati a leggere il libro non dovreste farvi spaventare dall’aspetto scientifico. Il mio parere è assolutamente positivo e ve lo consiglio di cuore.

Vi lascio il link all’acquisto diretto su amazon e vi auguro buona lettura.

Tschüss, Em.

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  • Avevo già sentito nominare questo libro, ma non sapevo fosse una raccolta di casi studiati dall’autore D:

    • Em

      All’inizio nemmeno io lo sapevo, ma alla fine l’ho acquisto lo stesso perché ero molto curiosa. Devo dire che dopo questa lettura sono ancora più invogliata a leggere altre sue opere.