I luoghi del lettore

Ognuno di noi è diverso e come tale ama cose diverse e anche nel caso in cui capita di condividere le stesse cose, ci sarà sempre un elemento di diversità. Così come non ci riuscirà mai di trovare un’impronta digitale identica, non troveremo mai un lettore che ama gli stessi identici libri, gli stessi generi o tutti gli stessi autori. Ma ogni lettore che si rispetti si contraddistingue anche per il luogo dove leggere. Ho pensato allora di analizzarne qualcuno in questo articolo.

IL TRENOtumblr_o4lcumuwC91rnqitto1_400

Esteticamente non sembra essere propriamente il luogo adatto, poi metti il chiacchiericcio, la musica del tizio affianco e i normali rumori; come ci si fa a concentrare? Eppure è provato che metà delle pagine che abbiamo letto nella nostra vita le abbiamo lette nel treno: stiamo andando a lavoro, in università o da un amico e che fare nell’attesa? In qualche modo dovranno passar pure quei 40 minuti. Per una pendolare come me è bello vedere ogni giorno almeno una persona che legge – al di là del libro – perché dimostra che non siamo poi così alieni noi. Per il rumore come fare? Cuffiette e musica alta, ma evitate quella che potrebbe distrarvi come il rumore al quale state cercando di sfuggire.

IL PARCOlettura

Non tutte le città hanno un Hyde park a portata di mano – purtroppo – ma coloro che vivono in una di quelle fortunate lo sfruttano eccome. Una delle cose più belle è infatti leggere sdraiati sull’erba sotto al sole, le lancette scorrono e nemmeno ce se ne accorge. In alternativa io uso le scale esterne di casa mia, quando arriva la primavera mi piace stare lì, un po’ di sole, e il gatto che si acciambella vicino. Mai provato?

LA SPIAGGIA libro-mare

Così come nei precedenti due luoghi, anche qui è molto probabile di incontrare un lettore come noi; quello che vuole abbronzarsi e puntualmente rischia di lasciare la forma del libro sul proprio corpo. Poco bello. Probabilmente è uno dei luoghi più rilassanti dove si possa leggere – assicuratevi però di non scegliere una spiaggia piena di bambini altrimenti si trasforma nell’incubo di veder il proprio libro bagnato da secchielli pieni d’acqua – soprattutto se si è appena conclusa un’estenuante stagione di studio e/o lavoro. È proprio il luogo che ci fa maggiormente gola in questo periodo.

LA BIBLIOTECA

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Quante volte siete andati in biblioteca a studiare e poi vi siete ritrovati a finire il libro che avevate cominciato a leggere la sera prima? Sarà che quelle librerie immense attorno a noi ci rendono dell’umore giusto, o per il religioso silenzio che ci da la possibilità di fantasticare senza freno su ciò che leggiamo, ma la biblioteca è il luogo per antonomasia del lettore. Magari cominciamo a leggere proprio il libro che abbiamo  appena preso in prestito!

E voi dove preferite leggere? Perché? Fatecelo sapere con un commento a questo articolo.

Tschüss, Em.

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