L’insostenibile leggerezza dell’essere (citazioni)

Salve lettori,

è estate ma noi non ci dimentichiamo di voi, e nemmeno delle nostre rubriche. Oggi voglio regalarvi delle citazioni tratte da un libro un po’ speciale e diverso, un po’ filosofico e che fa riflettere. L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera.lilde

Io l’ho letto circa tre anni perché mi fu consigliato e, sebbene in alcuni punti della lettura ero un po’ scettica, alla fine mi piacque molto, perché in certe frasi mi sembrava di leggere il mondo, mi regalavano sostegno.

“Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell’intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere” (Italo Calvino). “Chi è pesante non può fare a meno di innamorarsi perdutamente di chi vola lievemente nell’aria, tra il fantastico e il possibile: mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati dalla “compassione” verso i corpi e le anime possedute dalla pesantezza. Così accade nel romanzo: Tomás ama Tereza, Tereza ama Tomás: Franz ama Sabina, Sabina (almeno per qualche mese) ama Franz; quasi come nelle Affinità elettive si forma il perfetto quadrato delle affinità amorose”. (Pietro Citati).

Contro il mondo della volgarità che la circondava, essa aveva un’unica difesa: i libri che prendeva in prestito alla biblioteca comunale; le offrivano la possibilità di una fuga immaginaria da quella vita che non le dava alcuna soddisfazione.images

Adesso provava la strana felicità e la strana tristezza. Quella tristezza voleva dire: siamo all’ultima stazione. Quella felicità voleva dire: siamo insieme. La tristezza era la forma, la felicità il contenuto. La felicità riempiva lo spazio della tristezza.

Tutti abbiamo bisogno che qualcuno ci guardi. A seconda del tipo di sguardo sotto il quale vorremmo vivere potremmo essere suddivisi in quattro categorie: la prima categoria desidera lo sguardo di un numero infinito di occhi anonimi, in altre parole desidera lo sguardo di un pubblico. La seconda categoria è composta da quelli che per vivere hanno bisogno dello sguardo di molti occhi a loro conosciuti. C’è poi la terza categoria, la categoria di quelli che hanno bisogno di essere avanti agli occhi della persona amata. E c’è infine una quarta categoria, la più rara, quella di coloro che vivono sotto lo sguardo immaginario di persone assenti. Sono i sognatori.images (1)

La pesantezza, la necessità e il valore sono tre concetti intimamente legati fra loro: solo ciò che è necessario è pesante e solo ciò che pesa ha valore.

La vita umana si svolge una volta solo e quindi noi non potremo mai appurare quale nostra decisione sia stata buona e quale cattiva, perché in una data situazione possiamo decidere una volta soltanto. Non ci viene data una seconda, terza o quarta vita per poter confrontare diverse decisioni.

La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura.

Spero di aver scelto citazioni che vi siano piaciute, cosi come sono piaciute a me. Qual è la vostra preferita?

Ci rileggiamo al prossimo articolo. Buona lettura!

Tschüss, Em.

 

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