L’età dell’innocenza | Recensione | Domino Letterario

Salve a tutti,

si è concluso un altro mese che, spero, sia stato pieno di letture meravigliose. E parlando di queste oggi vi propongo la recensione per il domino letterario di marzo, per cui ho letto “L’età dell’innocenza” di Edith Warthon, grande opera della letteratura angloamericana scritta e pubblicata tra il fine Ottocento e l’inizio Novecento.

Il periodo in cui il romanzo è ambientato è fondamentale perché alla fine del 19° secolo le donne non hanno ancora indipendenza, sono ancora considerate inferiori agli uomini e nella società devono ancora rispettare determinate regole e soprattutto restare legate a ciò che il marita fa e decide. E in quegli anni che la contessa Ellen Olenska ritorna a New York, dalla propria famiglia, dopo aver lasciato il marito violento in Europa e da questo ritorno comincia proprio la nostra vicenda. L’eroina di questo racconto dimostrerà sin dalle prime pagine un grande coraggio, forza di volontà e soprattutto indipendenza: tutte caratteristiche considerate inappropriate per una donna e ciò contribuirà quindi al suo difficile ritorno alla borghesia alla quale per diritto appartiene. E ovviamente tutti coloro che la circondano, compresa la sua famiglia, vorrebbero che lei tornasse da quel marito incivile, anche se violento e inadatto a lei, perché lo scandalo è troppo grande e un divorzio peggiorerebbe ancora la sua situazione.

Tuttavia a venirle in aiuto sarà un suo cugino acquisito, Newland Archer, futuro marito di sua cugina May, il quale dall’arrivo di Ellen intravede la falsità insita nella società dove finora ha vissuto, come se fino ad allora fosse stato cieco, ed è disposto a combattere per i diritti della donna.

La contessa Olenska è sembra ombra di dubbio il punto di forza di questo romanzo: Ho ammirato la sua volontà, la sua integrità mantenuta dall’inizio alla fine del romanzo, senza mai ostentarla, anzi lasciando che le menti chiusi della società newyorkese si formino determinate opinioni sul suo conto. Essa è infatti ben consapevole che non potrebbero mai arrivare a comprendere la realtà dei fatti, ma i suoi principi li rispetta sempre e comunque, mettendo davanti alla sua felicità la calma e la tranquillità della sua famiglia, la stessa che era pronta a rimandarla nella vecchia prigione pur di seguire le regole implicite alla società del tempo. Ellen è sicuramente un altro valoroso esempio di forte figura femminile di cui la letteratura americana ci ha dato tanti esempi – una donna che non ha bisogno di niente e nessuno, se non se stessa –  Edith Warthon un’altra grande esponente di un femminismo ancora oggi molto attivo.

Ma soprattutto con questo romanzo l’autrice riesce a costruire un personaggio femminile, molto più forte di quello maschile: è Ellen a prendere la decisione giusta, non Newland, che sarebbe disposto a mandare tutto all’aria per i suoi intimi desideri, non rendendosi nemmeno conto che renderebbe la donna che ama ugualmente infelice a causa delle conseguenze che le sue azioni provocherebbero.

Lo stile in cui il romanzo è scritto, tuttavia, non rende la lettura scorrevolissima – sebbene si adatti perfettamente all’ambiente in cui il romanzo è ambientato – un po’ troppo sofisticato e “pomposo” e per questo all’inizio ho fatto fatica ad apprezzare ciò che leggevo.

Questo è un romanzo che consiglio unicamente per leggere di Ellen, che merita un posto tra le eroine della grande letteratura. Se foste interessanti alla sua storia, vi lascio il link per l’acquisto diretto del libro su amazon e di seguito i partecipanti al Domino Letterario di Marzo.

Tschüss, Em.

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  • Silvia Devitofrancesco

    Ho letto questo libro circa un anno fa, ma, purtroppo, non è riuscito a conquistarmi 🙁

    • Si, come ho scritto lo stile non è dei migliori e anche con me ha fatto un po’ di fatica per conquistarmi.

  • Praticamente consigli il libro solo per la protagonista? Che, a quanto vedo, è una badass pazzesca… Mmm potrei anche farci un pensiero 😉

  • Anche questo, è uno di quei libri che ho in wishlist da una vita.

  • Mi hai incuriosita, me lo segno. È da un po’ che non leggo un classico, se poi la protagonista è il vero punto di forza.
    #Girlpower

  • Erika Medone

    Mi hai incuriosita, di solito i classici non rientrano molto nelle mie corde ma con questo potrei provarci!

    • Se non sei questa grande lettrice di classici, questo magari non essendo molto scorrevole, potrebbe darti qualche problema

  • Marta

    Potrebbe essere una lettura che fa al caso mio. È un genere che amo!