L’Alchimista di Paulo Coelho

Buonasera,

Ci capita spesso di conoscere alcuni termini senza comprendere del tutto il loro significato, per esempio se prima qualcuno mi domandava “Chi è un alchimista?” a me suonava come una parola molto famigliare ma non ero in grado di poter dare una spiegazione. Spinta un po’ dalla curiosità ho quindi deciso di leggere – finalmente– L’Alchimista di Paulo Coelho, un libro molto conosciuto a livello internazionale e sul quale ho sempre sentito pareri positivi.

Avendo letto poco di Coelho sono partita senza pregiudizi ed opinioni riguardo al suo stile, però sapevo che era particolare e ne ho avuto conferma leggendo questo libro.
L’Alchimista è la storia di Santiago, un ragazzo che per poter viaggiare decide di passare la sua vita facendo il pastore. Nonostante la sua giovane età egli impara velocemente i segreti del linguaggio pastorizio, un linguaggio che poi scoprirà essere quello universale, un linguaggio che lo aiuterà anche a leggere il proprio cuore.

Questo è un libro di formazione: il protagonista, giovane ed avventuriero, si forma grazie ai suoi viaggi e le sue esperienze che gli permettono d’imparare lezioni fondamentali per la vita.

L’Alchimista non è solo la storia di un ragazzo, si tratta invece di più vicende dove ogni personaggio sta compiendo un proprio viaggio, tutti stanno raggiungendo la loro destinazione, certe volte seguendo di propria spontanea volontà la strada che il destino ha tracciato per loro, altre volte le loro esistenze vengono stravolte per poterli riportare alla loro leggenda personale, ovvero a ciò che è già stato scritto per loro. Per ogni persona c’è un obiettivo diverso e allo stesso modo ognuno di loro ha tempi diversi per raggiungere e completare la propria leggenda personale. I termini come destino, leggenda personale, linguaggio del cuore si incontrato spesso durante la lettura, tanto che rimangono impressi nella mente del lettore fino a che diventa quasi impossibile parlare del libro senza nominarli.

Il viaggio di Santiago inizia dalla Spagna dove, in conseguenza a vari episodi, egli decide di dirigersi verso l’Africa, in particolare verso le piramidi. Il cammino però non si rivelerà essere facile poiché dovrà affrontare le sfide del destino che apparentemente sono semplici ma dentro di sé nascondono una complessità che forse la si comprende solo alla fine del libro, allo stesso momento il lettore arriva ad un’altra conclusine: tutto accade per un motivo.

Nella sua avventura il protagonista incontra molti personaggi, vive molte esperienze ma la presenza che ho più ho apprezzato personalmente è quella del vecchio con il negozio di cristalli. Non mi voglio soffermare a lungo su di lui perché non desidero togliervi la curiosità di scoprirlo da soli, voglio invece riportare una citazione che mi ha fatto riflettere:

“Il Profeta ci ha dato il Corano e ci ha indicato soltanto cinque precetti da osservare nel corso della nostra esistenza. Il più importante è questo: esiste un solo Dio. Gli altri sono: pregare cinque volte al giorno, rispettare il digiuno nel mese del Ramadan, fare la carità ai poveri.

[…]“E qual è il quinto precetto?” domandò il ragazzo.[..]

 “Il quinto dovere di ogni musulmano è un viaggio”.

Un viaggio verso la mecca. Io pur conoscendo molto bene i cinque precetti dell’islam, pur sapendo che l’ultimo prevede la visita in Mecca, non avevo mai compreso a fondo che in realtà si trattava di un viaggio. Ora a pensaci mi sembra una banalità ma leggendo il libro si comprende la profondità di quel messaggio, si capisce quanto viaggiare può trasformare l’esistenza degli individui, come può cambiare la prospettiva dei pensieri e come questo riesce a mutare le persone.

Questo romanzo non riguarda solo il viaggio di Santiago ma porta con sé il lettore verso la scoperta del linguaggio universale, verso il proprio cuore. Questo libro aiuta ad avere una visione differente del mondo in cui viviamo, degli elementi dai quali siamo circondati, è un viaggio anche per il lettore.

Una lettura che consiglio a tutti perché riesce a far riflettere sul quotidiano, mostrando i lati più belli, riesce a far generare molti pensieri e riesce a trasformare le piccole conoscenze in grandi scoperte. Riesce a trasmettere un messaggio di speranza, di positività, di fede, di fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità.

Questa è stata inoltre la prova definitiva che leggerò altri libri dell’autore e qui vi lascio con una piccola richiesta: consigliatemi altre letture di Paulo Coelho, libri che sono piaciuti a voi e che magari hanno anche un significato particolare.

Alla prossima,

Rose

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  • Paulo Coelho è un grandissimo autore <3 Io l'ho "conosciuto" proprio partendo da "L'Alchimista"… Quindi, comprendo bene ciò che hai detto e concordo su tutto 🙂
    Visto che l'hai chiesto, ti consiglio "Il manoscritto ritrovato ad Accra"… È un romanzo molto importante per me… Ho la strana abitudine di leggere i libri di Paulo nei momenti no, quando il morale praticamente è sotto i piedi XD Questo in particolare mi ha aiutata a comprendere che non si deve aver paura della solitudine… Buona lettura <3

    • Rose

      Grazie per il consiglio!
      Lo metto subito in lista *^*

    • Quest’ultima cosa che hai detto mi ha fatto venire voglia di leggerlo <3

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