“Ladro di lacrime” Simone Leonetti | recensione

Oggi sono qui per parlarvi dell’ultimo libro che ho letto: “Ladro di lacrime” di Simone Leonetti.

 

Trama: L’equilibrio tra la vita e la morte sta mutando. Solo un uomo in grado di leggere nelle lacrime può fermare tutto questo. O forse non può? Neight, 27 anni, ex sportivo e tante domande sulla vita. Qualcosa cambia nel suo mondo in modo del tutto casuale: coincidenze? No, lui non crede in queste cose. Su quel ponte incontra una ragazza che gli lascia un biglietto incomprensibile. E poi chi è questa misteriosa Lara che ha bisogno del suo aiuto? Questo è solo l’inizio della scoperta di un nuovo mondo dove sono racchiuse tutte le credenze degli esseri umani ma, soprattutto, quelle di Neight. Un’avventura alla ricerca di una ragazza tra misteri e interrogativi a cui rispondere, dove le risposte non risolvono i dubbi, ma ne creano di altri.

Il libro inizia con un incontro casuale tra Neight e una ragazza che correva piangendo, una cosa che capita ogni giorno a tantissime persone. Tuttavia il fatto di sbattere contro quella ragazza per sbaglio, cambia la vita di Neight per sempre. Si ritrova subito coinvolto in qualcosa di cui ignorava l’esistenza e con un ruolo importante, senza però sapere come gestirlo. Scopre piano piano un mondo nuovo, regole di cui non era a conoscenza, trovandosi a vivere situazioni quasi surreali. Arriverà a chiedersi anche quale sia la realtà e quale, invece, la fantasia.

Neight è l’anello che collega la Vita e la Morte, è colui che dovrebbe aiutare per mantenere un certo equilibrio nel mondo. Piano piano impara diverse cose sul suo nuovo potere, anche se forse non capisce mai del tutto il suo ruolo e quanto sia importante. Vive tutto come un’avventura quasi, un sogno, senza mai credere fino in fondo a ciò che vede.

Nel corso della storia incontriamo diversi personaggi, oltre alla Vita e alla Morte, incontriamo Destino, Karma, il Custode del tempo; tuttavia non tutti hanno un ruolo ben definito o importante per la trama. A volte sembra che siano lì al momento giusto, solo perché servono a far capire le cose al nostro eroe.

Neight non è veramente un eroe, secondo me, perché prende tutto come un gioco, come qualcosa di nuovo da vivere, come se non capisse mai veramente il ruolo che ha. Lui vuole aiutare le persone, ma sembra che lo faccia solo quando gli è comodo, non va mai fino in fondo ai problemi per poterli risolvere.

L’idea dell’equilibrio nel mondo tra la Vita e la Morte è sicuramente carina, una cosa su cui si può scrivere e dire tanto, un misto tra realtà e fantasia, che ci mostra una diversa faccia del mondo. Il problema del libro tuttavia è lo stile e i diversi errori che ci sono, oltre ad alcune informazioni incomplete. Queste purtroppo rallentano la lettura e spesso creano confusione su ciò che si legge, obbligando il lettore a riprendere diverse volte la stessa frase per capire completamente il senso. I numeri punti di sospensione non aiutano sicuramente a rendere lo stile più scorrevole, rallentandolo ancora di più.

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  • Alla fine sono passata, come ti avevo detto 😉 Beh, si capisce subito il tuo punto di vista e l’hai spiegato bene 🙂 Brava 😀

    • Grazie per essere passata. 🙂