Incontro con un idolo: un’emozione che fa tremare le gambe

Tutti noi, a seconda del periodo della nostra vita, abbiamo avuto un idolo o di più. Da piccoli magari amavamo un cantante o una band, crescendo forse il nostro interesse si spostava verso un attore, altre volte verso uno scrittore. I motivi possono essere molteplici: amiamo la musica, l’immagine anche, amiamo come rappresenta certi personaggi, le sue storie e come scrive. Spesso sono queste le figure che diventano idoli di centinaia di ragazzi o giovani. Tuttavia idolo non credo sia sempre collegato all’essere famoso e basta. Molti credono che la bellezza, l’essere giovani e carini, alla moda, porti i ragazzi e le ragazze di oggi a considerare alcune persone come idoli, simboli di qualcosa, che ispirano qualcosa. Ma avete pensato che forse a volte li usiamo solo come esempi di qualcosa? Nella vita abbiamo bisogno di guide, di esempi da seguire, di qualcuno che ci dia degli spunti per prendere una direzione piuttosto che un’altra. A volte ci mettiamo certi vestiti perché qualcuno di famoso lo fa, altre volte abbiamo un certo atteggiamento perché lo abbiamo visto fare da qualcuno. Tuttavia, avete mai pensato che gli idoli possono andare anche oltre a questa immagine? Se vi dicessi che degli uomini di cultura possono diventare idoli? Ci sono scienziati che ispirano tantissime persone, storici e critici dell’arte, medici, che sono quotidianamente esempi da seguire.

Io oggi vi parlerò di questo tipo di idolo, quello che ci porta la curiosità verso una materia in particolare, che ci porta a fare ricerche, a seguire un certo tipo di tecnica, a imparare qualcosa, non perché siamo obbligati, per avere un voto, ma perché vogliamo avere una nostra conoscenza. In particolare vorrei nominare una di queste persone che negli ultimi tempi è diventata un simbolo in rete: Alberto Angela. Divulgatore, paleontologo, storico, ha portato sullo schermo e nella mente di molti la curiosità per alcuni argomenti, ha fatto luce su alcuni dubbi, e credo che abbia portato a molti delle nuove conoscenze. Negli ultimi tempi in rete sono presente diverse immagini e post di ogni tipo, ed è diventato un simbolo.

Perché cito proprio lui? Semplice: ho sempre amato avere degli spunti per alcuni argomenti, che sono spesso al di fuori delle mie conoscenze o materie di studio, quando qualcuno con poche spiegazioni ti dà quella curiosità per cercare altre informazioni da solo. Con il suo programma e le sue ricerche, con i suoi libri, porta proprio questo e il fatto che sia un idolo, un simbolo per i giovani, credo che mostri quanto lui sia bravo in ciò che fa e quanto i ragazzi di oggi possono essere seri e avere anche interessi culturali. Un’altra ragione per cui lo cito è perché ho avuto l’onore di incontrarlo e di stringergli la mano. E siccome ho parlato dell’emozione di incontrare un idolo, posso dire che è molto forte e il segno che lascia è sicuramente importante.

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Incontrare Alberto Angela non è solo incontrare una persona famosa e farsi una foto. Secondo me significa molto di più, perché è un esempio di un uomo che parte alla scoperta del mondo, pieno di curiosità, gentile e molto pacato. Stringergli la mano, per me personalmente, è stato un sogno, difficilmente da esprimere a parole. Credo di averlo fissato come per dire: ” è davvero davanti a me?” perché poche volte nella vita capita di avere qualcuno di così importante accanto. Perché? Semplicemente perché si vedono poche persone con lui, che hanno una passione e a volte la trasmettono a molti, anche se avviene tramite la televisione o un libro, perché hanno quella capacità di parlare di qualcosa trasformando tutto in una storia, un racconto, e sopratutto che parlano a noi comuni mortali, come degli interlocutori a loro pari.

Un incontro che ha fatto tremare le gambe, un’emozione unica, e anche se lui incontrerà mille persone come me e non ricorderà nulla, io difficilmente ne incontrerò altri, quindi il ricordo sarà presente sempre, perché in fondo, incontrare un idolo non capita tutti i giorni.

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