Il grande Gatsby

Salve lettori e buon sabato,

eccoci tornati con un nuovo appuntamento della rubrica “Dialoghi su universi letterari”. La settimana scorsa abbiamo parlato in modo molto generale della differenza tra Libro e Film, oggi invece voglio entrare un po’ nello specifico e parlarvi di un libro e del suo rispettivo film: Il grande Gatsby di F.S.Fitzgerald.gatsby

Un paio di giorni fa il film è stato mandato sulla rete nazionale e mi ha stupito quanta gente non conoscesse questo classico senza tempo, per me molto bello. Ho deciso quindi di dedicare un intero articolo a questo personaggio fenomenale, Gatsby.

Con le sue feste stravaganti, lussuose e mondane egli non mira ad altro che riavere il suo vecchio amore, Daisy che nel frattempo si è sposata. gatsby2--400x300Ambientato nei ruggenti anni venti, il libro riflette, secondo il biografo Andrew Le Vot, meglio che in tutti i suoi scritti autobiografici, il cuore dei problemi che lo scrittore e la sua generazione dovettero affrontare. In Gatsby, pervaso com’è da un senso del peccato e della caduta, Fitzgerald assume su di sé tutta la debolezza e la depravazione della natura umana. A raccontare la storia è Nick Carraway, cugino di Daisy e amico di Jay, un personaggio completamente diverso da loro e completamente estraneo al loro mondo ma che sarà comunque in grado di trovare in Gatsby qualcosa di splendido e unico, prima ancora di tutti.

Del libro sono state fatte quattro rappresentazioni cinematografiche, di cui una muta, e anche una rappresentazione teatrale. Il confronto verterà oggi tra il romanzo e l’ultimo film, nel quale Jay è interpretato da Leonardo di Caprio e Daisy da Carey Mulligan. Quando ho letto il libro, due anni fa, il film era appena uscito e così ebbi la possibilità di fare subito un confronto. Considerando che la lettura non è recente non posso essere critica come lo sarei se, invece, lo avessi appena finito, ma ricordo di essere rimasta abbastanza soddisfatta. La cosa che mi colpì principalmente fu la decisione di iniziare e concludere il film con le stesse citazioni presenti, all’inizio e alla fine, nel romanzo:

“Quand’ero più giovane e indifeso, mio padre mi ha dato un consiglio che ho fatto mio da allora. <<Tutte le volte che ti viene da criticare qualcuno>>, mi ha detto, <<ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu>>.”

“E cosi remiamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato.”9788807900235_quarta.jpg.448x698_q100_upscale

La particolarità del film è che Nick racconta la sua storia attraverso la stesura di un romanzo, il suo, che nient’altro è che “The Great Gatsby”. Egli stesso diventa Fitzgerald e le suddette frasi sono parte integrante sia del romanzo vero e proprio, sia del romanzo nel film. Questo, a mio modesto parere, ha conferito un’aria ancora più letteraria al film, e l’ha avvicinato ancora di più al libro. Ho sentito molto pareri discordanti, molti dicono che la prima parte del film sia noiosa, ma riflettendoci, gli stessi affermano che allo stesso modo lo è la prima parte del romanzo.

Ho sempre visto Gatsby come un personaggio al quanto umile, nel suo profondo, un’anima che era stata turbata, come molti altri prima di lui, dall’amore di una donna e dalla quale non è riuscito a trovare scampo. Fitzgerald ci ha descritto gli effetti di quest’amore, e soprattutto le sofferenze che si sarebbero rivelate inutili. Ciò che durante la mia lettura mi colpì molto, furono un paio di occhi descritti nelle prime pagine: “Sopra la terra grigia e sugli spasmi di polvere tetra alla deriva che vi alleggia incessantemente sopra, scorgete, dopo un attimo, gli occhi del dottor T.J. Eckleburg. Gli occhi del dottor T.J.Eckleburg sono blu e giganteschi: hanno una retina larga quasi un metro. Non guardano da una faccia, ma da un paio di enormi occhiali appoggiati a un naso inesistente, ma meditano ancora sul terreno ingombro di rifiuti.”il-grande-gatsby-famosa-copertina-del-libro A prima lettura potranno sembrare anche un semplice paio di occhi, eppure incombevano sulla città come il grande occhio del Grande Fratello, descritto solo anni dopo, pronti a registrare ogni particolare e ogni segreto, come se fossero destinati a essere gli unici, sopra ogni personaggio descritto, a conoscere la verità su tutto e tutti.

Non ho da fare particolari critiche al film, perché mi è piaciuto parecchio, e per quanto riguarda la scelta degli attori rimango dell’opinione che se la siano cavati tutti abbastanza bene, nonostante si parla di personaggi non tanto facili da interpretare, ma ahimè questo non è bastato a far vincere un Oscar a Di Caprio, come ben sappiamo.

Concludo consigliandovi la lettura e la visione, esclusivamente in quest’ ordine, e invitandovi ad esprimervi nei commenti. Ci vediamo la settimana prossima con un altro interessante dialogo.

Tschüss, Em.

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  • Complimenti.. una recensione molto accurata 🙂

    • grazie mille, lo apprezzo molto <3

  • Il Grande Gatsby è stata la prima recensione che ho scritto sul mio blog, un personaggio DiCaprio ha reso per me PERFETTO.
    Oltre ad essere uno dei miei tattoo 🙂

    Articolo molto bello e ben scritto comunque 🙂

    • Em

      Grazie mille per la tua opinione 🙂 andrò sicuramente a leggere il tuo ^_^