Hollow City. Il secondo libro di Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali| recensione

Hollow City è il secondo libro della trilogia di Ransom Riggs
Trama: Chi è Jacob Portman? Un ragazzo qualunque finito dentro un’avventura più grande di lui, o un predestinato, uno Speciale dai poteri prodigiosi, cacciatore di mostri terrificanti? Nessuno conosce la verità. L’unica cosa certa è che sembrano trascorsi secoli dal giorno in cui la misteriosa morte del nonno lo ha spinto a indagare sul passato della sua famiglia, catapultandolo sull’isoletta di Cairnholm, al largo delle coste gallesi. È qui che si imbatte nella bizzarra e affascinante combriccola degli Speciali: creature dotate di curiosi e irripetibili poteri, membri superstiti di una stirpe meravigliosa, costretti, per sfuggire alla persecuzione di un mondo ottusamente normale, ad affidarsi alle inflessibili cure di Miss Peregrine, la donna-uccello in grado di manomettere il tempo. Ma ora che Miss Peregrine è ferita e non riesce a recuperare le proprie sembianze umane, i ragazzi speciali e Jacob dovranno vedersela da soli con chi minaccia di distruggerli, e così abbandonare l’eterno presente in cui hanno vissuto per avventurarsi nel mondo reale.

 

Il secondo libro racconta la storia da dove è stata interrotta nel primo libro. I ragazzi speciali devono trovare una soluzione da soli per salvare loro stessi e Miss Peregrine. Jacob inizia un viaggio alla scoperta di se stesso, dei suoi possibili poteri e allo stesso tempo cerca di capire suo nonno, come era e come si sentiva veramente, cosa si era tenuto dentro per tutto il tempo. Il gruppo di ragazzi passano diverse avventure, incontrando pericoli, sfuggendo alla morte non poche volte, mettendo piano piano assieme i pezzi del puzzle per scoprire la verità.

Incontrano nuovi amici e nemici, tutti con una storia particolare da raccontare che in qualche modo si intreccia sempre con quella dei protagonisti. Nonostante le opinioni diverse, rimangono sempre uniti perché sono stati abituati in quel modo, sapendo che il mondo normale era sempre una minaccia per gli speciali.

Anche in questo libro troviamo le foto di diversi personaggi, alcune sembrano quasi macabre, come se fosse scattate tanto tempo fa e con lo scopo di spaventare. La narrazione diventa più lenta verso la fine del libro, lasciando poi spazio a un colpo di scena che mette tutto in una nuova luce.

Consigliato 4/5

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