Gli strumenti del lettore

Siamo stati così fortunati da nascere con una delle passioni più belle che esistano: quella per la lettura. Eppure a caratterizzarci non è solo questa mania che ci spinge a portare sempre con noi un romanzo o una raccolta di poesie e a leggerlo non appena ci è possibile, ma anche ciò che siamo soliti accompagnare alla lettura, i nostri cosiddetti strumenti.
Cosa intendo con questa parola? Non per forza ciò che il significato primo del vocabolo sembra suggerire, esso può essere preso anche in senso lato: uno strumento del lettore può essere qualsiasi cosa senza la quale il piacere della lettura stesso potrebbe sembrare incompleto.tumblr_nj4ylg0Xwj1ruu1i6o1_540

Esiste uno speciale rito che segnala l’inizio del momento proprizio: il lettore una volta scelto il luogo prende la matita – per alcuni penna o ahimè l’evidenziatore – un pastello, degli stick colorati, il segnalibro designato. Affianco abbiamo un quaderno dove segnare ogni impressione e ogni emozione, ogni citazione o dubbio, magari anche il telefono; no, non per distrarsi, ma per immortalare il libro nella sua bellezza, o ancora, le citazioni migliori. Perché noi lettori siamo così, fare mille foto al libro ci rende felici quasi quanto leggerlo. E cosa manca all’appello? Ma certo: la bottiglina d’acqua perché non vogliamo alzarci troppo spesso in caso di bisogno e, di conseguenza, ci si prepara una quantità assurda di snack che magari nemmeno mangieremo, ma la mente spreca le sue energie e in caso dobbiamo essere preparati. E poi ci sono i loro, i compagni immancabili, quelli che vengono associati sempre alla parola “riposo” e la parola “libro“: il thè e il caffè. Chi preferisce il primo, chi il secondo, chi ha la tazza speciale da accompagnare alla lettura, magari con qualche splendida citazione letteraria, chi non dà cura al recipiente e si accontenta anche di un bicchiere purché vi sia la bevanda prediletta.378

E poi i segnalibri – apriti cielo – il lettore colleziona segnalibri come libri, sono una droga, di tutte le forme e colori, di plastica o stoffa, semplici cartoncini o rettangoli elaborati, ne ha a bizzeffe. E per ogni nuova lettura, ne sceglierà uno diverso, per dare a tutti la stessa opportunità. E poi ci sono i lettori a cui questo problema non interessa, loro utilizzano tutto ciò che gli capita a tiro – ma assolutamente non fanno le orecchiette alla pagina o utilizzano la sovraccoperta. Il segnalibro a caso più usato è sicuramente lui, l’inimitabile e indiscusso biglietto del treno: che sia per Napoli o Milano poco importa, lui può vantare di aver conosciuto più lettori di tutti i segnalibri messi insieme e continua a conoscerne nuovi.tumblr_nsjzmrQgzr1txa0lmo1_500

Voi cosa non vi fate proprio mancare? Io senza matita e segnalibro sono persa. Nel vostro zaino c’è qualcosa che non ho nominato? Mi piacere sapere cosa.

Buona lettura,
Tschüss, Em.

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