“Gli occhi neri di Susan” | recensione in anteprima

Ho appena finito di leggere “Gli occhi neri di Susan” di Julia Heaberlin, un thriller che sarà pubblicato dalla Newton Compton, il 31 marzo. Ringrazio la casa editrice per avermi dato la possibilità di leggerlo in anteprima.

gli-occhi-neri-di-susan_7495_

E’ un thriller che racconta la storia delle Susan dagli occhi neri, il nome con il quale viene conosciuto uno dei casi più famosi di un serial killer. Tessa, adolescente di soli sedici anni, viene trovata in un campo, quasi morta, assieme ad un cadavere e a delle ossa. Tessa sopravvive per fortuna e nonostante questo, porta dentro di sè molte cicatrici. Grazie alla sua testimonianza il presunto colpevole viene condannato alla pena di morte. Ma un episodio, delle margherite gialle con l’occhio nero in mezzo, la fanno ripensare a tutto ciò che è successo, e al fatto che forse non hanno condannato la persona giusta. tra senso di colpa, ricordi dolorosi, ripercorre gli eventi del passato per capire la verità.

Il libro ha uno stile strano, lo definirei. Alterna il passato e il presente, anche se in un modo lineare, non confonde i due piani di narrazione. Infatti vediamo un capitolo del passato, e uno del presente. In passato la maggior parte dei capitoli raccontano le sedute con il medico, ciò che lei e la sua migliore amica Lydia facevano, cosa ricordava e cosa no, cosa nascondeva agli altri. Il presente invece narra la sua vita da adulta, di sua figlia, della vicina gentile, dei ricordi che cerca di riportare a galla, delle Susan che parlano nella sua testa. Intraprende così un viaggio che in alcuni momenti è pieno di suspense, di indizi che ci portano su una strada, ci fanno capire piano piano la verità.

La protagonista soffre nonostante il tempo passato da quel evento tragico, vuole proteggere sua figlia a ogni costo, e soprattutto ha paura per ciò che potrebbe succedere tra media, avvocati, persone malate che hanno qualcosa contro di lei o semplicemente vogliono fare dispetti.

Il finale porta non poche sorprese. Racconta la verità ma allo stesso tempo lascia qualche mistero in aria, come se quella storia delle Susan dagli occhi neri non sia finita del tutto, come se non potesse finire mai. Ci sono domande senza risposta nonostante tutto, che forse rimangono nella mente del lettore che mettendo assieme indizi, arriva a delle risposte sue.

Il libro mi è piaciuto, inizialmente non capivo dove volesse andare, verso che strada andava la storia e la protagonista, poi piano piano tutto era più interessante, volevo conoscere il finale, capire tutti i tasselli mancanti e avere il quadro chiaro. Le ultime pagine le ho lette senza fermarmi, ogni pagina metteva in me più dubbi, più curiosità, più suspense. Sicuramente lo consiglio, un libro bello e che si legge senza poter smettere.

Consigliato 5/5

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]
Ti è piaciuto il post? Condividilo!
Precedente Cosa ci rende lettori? #7 Successivo Una pedina sulla scacchiera | Recensione