I figli della mezzanotte | Citazioni

Salve a tutti,

oggi per la nostra rubrica delle citazioni vorrei scegliere uno dei migliori libri che ho letto quest’anno “I figli della mezzanotte” di Rushdie. La recensione potete trovarla qui.

“Tutti i giochi hanno una morale; e il gioco dei Serpenti e Scale racchiude, come nessun’altra attività può sperare di riuscirvi, la verità eterna che per ogni scala su cui t’arrampichi, c’è un serpente in attesa appena voltato l’angolo; e che per ogni serpente c’è una scala pronta a compensare. Ma è qualcosa di più; non è soltanto una faccenda di bastone-e-carota; implicita nel gioco è l’immutabile dualità delle cose, la dualità del su e giù, del bene e del male; la solida razionalità delle scale equilibra le occulte sinuosità del serpente; nell’opposizione tra scala e cobra, possiamo scorgere, metaforicamente, tutte le opposizioni immaginabili.”

“La realtà è un fatto di prospettive, quanto più te ne allontani, tanto più il passato ti pare concreto e plausibile – ma come t’avvicini al presente, esso ti sembra inevitabilmente sempre più incredibile.”

“Una morte fa sì che i vivi vedano troppo chiaramente se stessi; dopo essere stati alla sua presenza, acquistano proporzioni eccessive.”51SQM6eHweL._SX318_BO1,204,203,200_

“Vi ho detto la verità, la verità della memoria, perché la memoria ha una sua verità particolare. Selezione, elimina, modifica, esagera, minimizza, glorifica e anche diffama; ma alla fine crea una propria realtà, una propria versione eterogenea, ma di solito coerente, degli eventi, e nessun essere umano sano di mente si fida mai della versione di qualcun altro più che della propria.”

“Se sei un po’ incerta sulla mia attendibilità, be’, un po’ di incertezza non è poi un male. Gli uomini sicuri di sé fanno cose terribili.”

“Non sono mai stato bravo, credo, a descrivere emozioni – perché credo che i miei lettori siano in grado di partecipare; di immaginare per conto loro ciò che io non sono capace di reimmaginare, al punto che la mia storia diventa anche la vostra.”

“Era la religione la colla del Pakistan, che teneva unite le due metà; nello stesso modo in cui la coscienza, la consapevolezza di sé come entità omogenea nel tempo, come fusione di passato e presente, è la colla della personalità che tiene assieme il noi di ieri e il noi di oggi.”

“Ma chi sono io? La mia risposta: sono la somma di tutto ciò che è accaduto prima di me, di tutto ciò che mi si è visto fare, di tutto ciò che mi è stato fatto. Sono ogni persona e ogni cosa il cui essere al mondo è stato toccato dal mio. Sono tutto quello che accade dopo che me ne sono andato e che non sarebbe accaduto se io non fossi venuto. E ciò non mi rende particolarmente eccezionale; ogni “io”, ognuno di noi che siamo ora più di seicento milioni, contiene una simile moltitudine. Lo ripeto per l’ultima volta: se volete capirmi, dovrete inghiottire un mondo”

Quale citazione vi è piaciuta di più? Fatecelo sapere in un commento!

Tschüss, Em.

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