Cuore d’inchiostro

Tutti quanti abbiamo desiderato che i personaggi del libro che stavamo leggendo prendessero vita, tuttavia questo libro insegna che non sempre la cosa potrebbe essere positiva, anzi. Maggie ha dodici anni e vive con suo padre, un rilegatore di libri che nasconde doti particolari (non le rivelo per non cadere nello spoiler). La sua vita scorre tranquilla e felice nonostante non veda sua madre da nove anni e non abbia ricordi di lei E’ felice perché ha suo padre, Mo, e non potrebbe immaginare una vita senza di lui. Tuttavia la tranquillità non è destinata a durare: Una sera Maggie vede un uomo sotto la pioggia, dalla finestra della sua camera, e quest’uomo sembra cercare proprio Mo. L’entrata in scena di Dita di Polvere, questo è lo strano nome dello straniero con il volto sfigurato, porterà con sé molto più che saluti e convenevoli. Ciò cui Maggie tiene di più è in pericolo e lei sembra intenzionata a non perderlo. Cuore d’inchiostro è il primo libro della trilogia di Cornelia Funke intitolata “Il mondo d’Inchiostro”, seguito da “Veleno d’Inchiostro” e “Alba d’Inchiostro”.content Avevo visto il film tratto questo libro, Inkheart, con protagonisti Brendan Fraser (Mo) ed Eliza Bennet (Maggie) qualche anno fa e finalmente ho deciso di cominciare a leggere questo libro, nonostante conoscessi i principali colpi di scena. inkheart01Devo dire che è stata una scelta davvero azzeccata, l’ho adorato ed è completamente diverso dal film, scritto davvero bene e volevo qui parlarvi dei principali motivi per cui mi è piaciuto:

All’inizio di ogni capitolo è riportata una citazione da diversi libri, poteva essere “Il libro della giungla”,”Lo Hobbit” oppure “Fahrenheit 451”, ed ognuna era in qualche modo collegata a ciò che stava per succedere nel capitolo. Spesso coprivo il nome dell’autore e del libro per vedere se conoscevo già il libro da cui era tratta.

Nel libro sono descritti personaggi che amano e fanno della propria vita dei libri, personaggi nei quali non ci si può non identificare. Soprattutto voglio parlare di Elinor, zia di Maggie, la quale ha passato l’intera vita a collezionare libri e li tratta come dei figli. Lei ha la biblioteca che tutti desidereremmo, e ha un antifurto apposito per quello. “Quando ti porti dietro un libro avviene qualcosa di straordinario: le sue pagine raccoglieranno i tuoi ricordi. E un giorno ti basterò rispogliarle  per tornare con il pensiero al luogo dove le hai lette per la prima volta: le immagini, gli odori, il gelato che ti eri gustata.. A nient’altro i ricordi restano attaccati così bene come alla carta stampata.”

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La storia non scade mai nel banale, e questa è una cosa a cui tengo molto quando leggo un libro. Spesso mi capita di leggere una storia che per quanto originale possa essere, si lascia andare a troppi stereotipi comuni o frasi e situazioni utilizzate e stra-utiliizzate in altri libri. L’arma più potente di uno scrittore è la fantasia, perché lasciarla appesa come una giacca o riporla tra gli scaffali a prendere la polvere? Utilizzatela!

Detto ciò, i personaggi che ho apprezzato di più sono stati Maggie ed Elinor, due donne forti che, di là dalle apparenze sfrutteranno le loro occasioni per riscattarsi.

Concludo consigliandovi questa lettura, e preparandomi ad una nuova fantastica lettura.

Tschüss, Em.

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