5 libri che hanno deluso le mie aspettative

Bentornati,

oggi volevo scrivere qualcosa di un po’ diverso e parlarvi di cinque libri che hanno fortemente deluso le mie aspettative, spiegandovi il perché, invece di consigliarvi cinque libri che mi sono piaciuti, come sono solita fare. Sarò molto curiosa di sapere se avete letto anche voi questi libri e cosa ne pensate, quindi tenetevi pronti!

Tutta la luce che non vediamo – Anthony Doerr

Vincitore del Premio Pulitzer 2015, Doerr ci racconta la vita di Marie-Laure e Werner, una ragazzina francese e un soldato tedesco, che si incontreranno durante la seconda guerra mondiale attraverso i due diversi punti di vista. Da amante dei libri ambientati in periodo di guerra, ho aspettato di leggere questo libro dal momento in cui è uscito. Tuttavia mentre leggevo ho sempre avuto l’impressione che l’autore non facesse altro che preparare il terreno per un evento decisivo, qualcosa di completamente inaspettato che lasciasse il lettore a bocca aperta. Questa sensazione è presente fino alle ultime 40 pagine circa e alla fine non accade nulla di veramente sensato, e ancora dopo mesi non ho trovato un perché a quel che ho letto. Se potessi dargli un aggettivo – oltre a deludente – direi decisamente inconcludente.

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Follia – Patrick McGrath

Ho comprato questo libro spinta dalle bellissime recensioni che avevo letto e dalle numerose persone che me lo avevano consigliato. Ciò che mi aspettavo era un libro con una trama molto coinvolgente, dal quale non ci si potesse staccare. Tuttavia a me è accaduto il contrario, zero emozioni, completa indifferenza. Il titolo rimanda alla Follia che cattura i due protagonisti del libro, Edgar, un internato in una clinica psichiatrica e Stella, moglie del vicedirettore. Durante la lettura non ero assolutamente spronata ad andare avanti, al punto che ho cominciato anche un altro libro contemporaneamente – cosa che faccio di rado. Non posso assolutamente dire che l’ho odiato, ma almeno l’odio sarebbe stata un’emozione.

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Per chi suona la campana – Ernest Hemingway

Anche questo è a prima vista un romanzo ambientato durante la guerra, questa volta si tratta di quella civile spagnola. Il protagonista è Robert, americano innamorata della spagna che vi partecipa volontariamente. Il motivo per cui ho inserito questo libro in quest’articolo, nonostante non l’abbia disprezzato completamente, è che mi aspettavo molta più azione e fluidità, mentre la gran parte del testo è costituita dai pensieri e dalle riflessioni di Robert che rendono l’intero romanzo poco scorrevole. Interessante ed offre anche spunti, ma renderlo più veloce non avrebbe fatto male a nessuno.

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Tenera è la notte – F.S. Fitzgerald

Continuo la lista inserendo un altro classicone americano, sebbene non sia tra i più famosi dell’autore. Il libro narra le vicende  di Dick Diver e Nicol Warren, chiaramente ispirati ai due coniugi Fitzgerald. Lui un neurologo, lei una giovane donna solare e amabile, la cui immagine comincerà a incrinarsi in seguito a un paio di episodi sconvenienti. Anche qui mi aspettavo qualcosa di molto coinvolgente e il racconto di una passione folle, e invece l’unica cosa che Fitzgerald è riuscito a trasmettermi è antipatia e borio. In questo caso non mi stupisco minimamente che il libro non fu assolutamente acclamato dalla critica appena uscito. Concluderlo è stato una fatica assurda, considerando che la mole non è nemmeno indifferente. Decisamente non consigliato.

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Jane Eyre – Charlotte Brönte

Per ultimo ho riservato un libro che viene definito da molti “il proprio libro preferito”, mentre dalla sottoscritta “uno dei libri che ho più odiato in vita mia”. Già vi vedo dall’altra parte dello schermo aprire la bocca inorriditi, è la normale reazione che le mie parole suscitano – anche se fortunatamente ho incontrato un paio di persone indifferente al libro o d’accordo con me. Il motivo principale per cui ho completamente bocciato il capolavoro della scrittrice è ovviamente la sua eroina che mi è apparsa sin dall’inizio di un’antipatia unica, troppo superba e alla fine incoerente – e di certo Mr. Rochester non è apparso molto migliore. Concludo adducendo la lentezza di questo libro-mattone e la depressione che mi ha trasmesso soprattutto nella prima parte.

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Infine, se volete saperne un po’ di più, vi consiglio di andare a leggere le recensioni che ho scritto per ogni libro, vi basterà cliccare sul link testuale accanto a ogni titolo.

Tschüss, Em.

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